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23Apr
2018
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William Shakspeare

Stratford: 23 aprile 1564 – 23 aprile 1616

È stato uno dei più grandi drammaturghi e poeti inglesi, amatissimo dal suo popolo, e non solo; delle sue opere ci sono pervenuti: ben 37 testi teatrali, 154 sonetti e una serie infinita di altri poemi. Tutta la sua attività artistica è possibile collocarla in circa 25 anni, periodo compreso tra il 1588 e il 1613.

Molto popolare già in vita, è diventato immensamente famoso dopo la sua morte e i suoi lavori sono stati esaltati e celebrati nei secoli seguenti.

Chi di noi non ha mai sentito parlare di “Romeo e Giulietta”, “Otello”, “Amleto” o “Machbeth”?

Noi vorremmo suggerirvi la lettura di “Romeo e Giulietta”, tragedia teatrale simbolo di amore assoluto e infinito che ancora oggi riesce a commuovere e rapire i suoi lettori e non solo.

 

Romeo e Giulietta

 

Si rappresentano le vicende di due famiglie in contrasto tra di loro: la famiglia di Montecchi e quella dei Capuleti.

Il sedicenne Romeo Montecchi si innamora della giovanissima Giulietta Capuleti durante un ballo, e la stessa sera sotto il suo balcone le propone di sposarla celebrando però un matrimonio segreto.

Il giorno del matrimonio Romeo si ritrova coinvolto in una rissa e furioso per l’ uccisione del suo più caro amico, uccide per vendetta il giovane Tebaldo che altri non è che il cugino della sua amata Giulietta.

Scoperto, Romeo è costretto a fuggire a Mantova e Giulietta è costretta a sposare un altro gentiluomo innamorato di lei. Disperata la fanciulla beve un narcotico che la fa sembrare morta per 40 ore.

Frate Lorenzo architetta un piano per salvare l’ amore dei due giovani e farli fuggire insieme, ma il messaggero non arriva in tempo e Romeo crede che la sua amata sia veramente morta.
Romeo disperato si reca al sepolcro della sua Giulietta e pur di non perderla definitivamente beve un potente veleno e muore accanto alla sua amata. Finito l’ incantesimo, Giulietta si sveglia e capito l’ accaduto si trafigge con un pugnale per raggiungere per sempre il suo amato Romeo.

 

Buona lettura!

di Donatella Trastulli